QUEL MERCATO UN PO’ COSÌ

Inutile girarci attorno, il mercato era partito alla grande e sta, invece, finendo mestamente, con tanti tifosi juventini sconcertati. Un mercato pazzo, a due velocità, con una azione fulminea che tra giugno e i primi di luglio aveva portato a Torino Dybala, Rugani, Khedira, Mandzukic, Zaza e Neto. Cosa succede poi? Ok, l’addio di Pirlo, ormai a fine carriera e desideroso di vivere una esperienza particolare. La prima pietra dello scandalo è l’addio a Tevez: il giocatore argentino, legato al club bianconero da un altro anno di contratto, decide di tornare a casa e la Juventus accetta di farlo partire praticamente gratis, ottenendo dal Boca Juniors Vadalà e qualche opzione su due o tre giocatori il cui talento è tutto da verificare. E vabbè. Si storce il naso ma si va avanti. Arriva la cessione di Ogbonna e tutti i tifosi esultano. Ma poi arriva il colpo durissimo: Arturo Vidal, colonna del centrocampo va al Bayern per 40 milioni. Tutti sdegnati per la cifra riservata a un 28enne nel pieno della carriera e così forte ma tutti convinti che dietro ci sia l’opzione per Mario Goetze. Invece non è così e le due trattative risultano sganciate.

AGOSTO NERO – Ed eccoci all’infernale mese di Agosto. Si annuncia solennemente che arriverà un numero dieci di prestigio. Si fanno sempre i nomi di Goetze, Draxler, Isco ecc. Passano le settimane e invece il club spende ben 26 milioni di euro per Alex Sandro, proprio quando sembrava che invece arrivasse a Torino Siqueira. La tifoseria pensa subito che quei 26 milioni siano la pietra tombale per il trequartista. Passa una settimana e Marotta prende Cuadrado, non di certo un numero dieci e considerato da tutti un gradino sotto i nomi su citati, reduce tra l’altro dalla fallimentare esperienza al Chelsea. E arriviamo ai giorni nostri: dopo un lungo corteggiamento sembra che la società si rimangi il colpo Zaza e va a un passo dalla sua cessione al West Ham. Invece no, contrordine, fermi tutti: è Llorente che se ne va e un Zaza ormai alla porta rimane a Torino. Il basco è integro, ha appena 30 anni, un ottimo curriculum europeo eppure gli viene permessa la rescissione per farlo accasare al Siviglia. Risultato: la Juve non ha incassato un euro dalle cessioni di Pirlo, Tevez e Llorente. Mancano 4 giorni alla chiusura del mercato, Khedira è rotto, il numero dieci non c’è e dunque siamo ancora un cantiere aperto e la sconfitta contro i friulani l’ha dimostrato. A meno che Beppe Marotta non stia lavorando dietro le quinte….