ALEX SANDRO SEMPRE PIÙ AI MARGINI. ECCO COSA GLI SUCCEDE

Perché Alex Sandro, uno degli acquisti più onerosi della storia della Juventus nel reparto arretrato fatica così tanto a trovare spazio? I bianconeri hanno investito tantissimo su di lui, ma il brasiliano è stato scalzato subito da Evra e chissà che anche Asamoah non entri presto in competizione con lui, rischiando di farlo diventare la terza scelta sulla fascia sinistra.

LA CHIAVE TATTICA – Il 3-5-2 che diventa un 4-3-3 è il modulo con cui Allegri ha ravvivato una Juventus che sembrava caduta in una crisi profonda. Fermo restando che un Cuadrado come quello visto in queste partite è irrinunciabile, serve dall’altra parte un elemento di sicuro affidamento in fase difensiva. Evra da questo punto di vista è sicuramente una spanna sopra il brasiliano, sia perché conosce meglio il campionato italiano e la lingua, sia per l’esperienza che lo aiuta a sapere sempre cosa fare al momento giusto. Alex Sandro in attacco darebbe un contributo se vogliamo ancora superiore, ma alla Juve serve anche un uomo che in difesa si faccia valere.

LA VISIONE DI MAROTTA – Qualche giorno fa ci aveva pensato Marotta a fissare le gerarchie e sottolineare come oggi Evra sia davanti al brasiliano. “Quando si fanno investimenti sui giovani bisogna avere la pazienza di aspettarli. Non si giudicano se giocano due o tre partita di fila. Anche se oggi Alex Sandro è in panchina, per noi è un calciatore importante. Ha davanti Evra, che ha una grande esperienza che può servire. Con Sandro, inoltre, abbiamo firmato un quinquennale, non tutte le operazioni vanno fatte per il presente”. Insomma, il futuro può essere di Alex Sandro, ma il presente è quello che è.

I NUMERI – Il brasiliano ha disputato finora, in campionato, solo 181 minuti con la maglia della Juve: titolare con Chievo e Frosinone, ha scaldato la panchina contro Udinese, Roma, Genoa, Bologna e Inter. Ma anche in Napoli-Juve, Alex Sandro è entrato solo all’89esimo minuto, disputando solo il recupero.